sabato 11 maggio 2013

La Manga VS Junkyo

Giovedì 9 maggio 2013 - Quel giorno avrei voluto scrivere di ciò che mi accadde. Purtroppo non ne ho più avuto il tempo, perciò provvederò ora.
Quello che mi è successo mi ha sconvolto. Mi ha fatto davvero male.
Stavo tornando da scuola e passai come al solito vicino ai tavolini di uno dei tanti bar. E la vidi. Seduta al tavolino. La mia peggior nemica, in splendida forma.
La fissai senza fermarmi per accertarmi che fosse lei, rallentando il passo per poi riaccelerare di colpo più velocemente. Disperazione.
Sentii un dolore atroce dentro lo stomaco. Le lacrime umidirono i miei occhi rischiando di fuoriuscire.
La conobbi tre anni fa. Me la presentò D. La chiamavano tutti La Manga perchè era una strafissata del Giappone e dei manga (in particolar modo di Gundam).
Mi piacque subito.
Era un anno più giovane di me, una ragazza mingherlina, capelli corti meshati e occhiali. Un po' sfigatella, insomma, come lo ero io a quei tempi. Frequentava l'indirizzo grafico della mia scuola. Già per questo la invidiavo, perchè è l'indirizzo che avrei tanto voluto fare, ma a causa del bullismo non ho avuto il coraggio di affrontare una nuova classe e mi sono rifugiata in quella turistica di mia cugina, la quale mi assicurava che non c'erano pericoli. E così è stato, mi ci sono trovata molto bene.
Ma non era il grafico, maledizione.
Mi piaceva il fatto che un po' mi assomigliasse. Desideravo tanto diventare sua amica, avevamo molte cose in comune. Ma questo lei non lo sapeva. Non ho mai avuto il coraggio di parlare per entrare in intimità con lei. Quanto mi pentii di questo, ma non poteva andare diversamente, visto che ero appena uscita da una situazione devastante e la mia autostima era a zero. Figurarsi se ne avrei avuto il coraggio, era già tanto se riuscivo a mettere piede di nuovo fuori casa.
Ma ciò che le invidiavo di più era quel suo essere otaku. Credo che fosse dovuto più a ingenuità che ad un vero e proprio coraggio di farsi vedere per ciò che era realmente. Comunque, lei non si vergognava di passare la ricreazione leggendo in bella vista un manga, disegnando continuamente manga, parlando sempre di manga senza curarsi del fatto che agli altri non gliene fregasse proprio nulla, anzi, la prendevano pure per il culo.

Quando andavo a trovare D. a ricreazione la vedevo sempre là a disegnare, a guardarsi degli anime al cellulare o a scrivere un po' in giapponese. Erano vicine di banco, quindi sono riuscita a scambiarci qualche parola, complimentandomi per la sua bravura, per i suoi disegni così belli. Arrivando al punto che quando ci incrociavamo per strada ci salutavamo!
Lei era brava. Era brava davvero! Tanto che pensai lo fosse più di me (ed era pure più giovane!). Così iniziai ad essere davvero invidiosa. La fine dell'anno pubblicò addirittura nel giornalino scolastico una piccola storia manga sci-fi. Così decisi che sarebbe stata la mia nemica, ma in senso buono. Non la odiavo, semplicemente la usavo come stimolo per impegnarmi di più. Un giorno mi disse che lei disegnava sempre per allenarsi, ogni giorno. Io no. Così mi misi anche io a disegnare ogni volta che mi era possibile.
Ero sinceramente felice di questa nostra piccola "amicizia". Poi però la classe di D venne divisa e La Manga non era più in classe con lei. Perciò, la vedevo solo girare per i corridoi con la pizza in mano mentre rientrava di fretta in classe. La guardavo con grande invidia.
Ora non avevo più un pretesto per andare a parlarle e spiare i suoi disegni. Quanto avrei voluto rivolgerle ancora la parola! Lei non seppe mai che dentro di me si nascondeva un'altra sua simile, una piccola otaku spaventata.
Tutto poi è finito quest'anno. Sono stata spostata nell'altra sede e da quel momento non l'ho più vista. Fino a giovedì 9 maggio 2013.
E fu come un getto di acqua di gelida versatami a tradimento.
Infatti non era più la sfigatella che si vestiva così-così, con gli occhiali e i capelli corti. No.
Era seduta al tavolo con un ragazzo e una ragazza tutta tirata che non riconobbi. Ma lei sì, nonostante fosse così cambiata.
L'avrei riconosciuta tra mille. D'altronde lei è la mia nemica numero uno.
Non indossava più gli occhiali, si era tinta i capelli, divenuti più lunghi tenuti da un'acconciatura molto manga con la frangetta. Trucco pesante, vestiti molto belli.
Era proprio carina.
E la guardai con gli occhi sbarrati e una fitta allo stomaco, come se mi avessero pugnalato.
Dio, quanto mi fece male!
Un'invidia tremenda mi assalì di colpo. E subito la mia immaginazione partì in quarta pensando che magari quel ragazzo seduto con lei fosse il suo fidanzato e questo mi fece andare ancora di più fuori di testa.
Lei... mi aveva superata. Di nuovo. Anche io non ero più la stessa, ma la mia trasformazione non si è ancora conclusa. La sua invece sì.
Lei è sempre stata un passo più avanti di me.
Tornai a casa di pessimo umore. Ero davvero depressa.
Che... che cavolo.
La Manga... aveva calcolato forse tutto, come me? Possibile che lei abbia attuato un piano come il mio? Tra l'altro un piano migliore...?
No, non posso crederci. Non può essere andata così. Io ho calcolato tutto, ho usato la testa. Lei no.
Purtroppo non mi passò per la testa la tecnica delle "persone che sono sono solo frutto della mia immaginazione". E fu un male perchè restai di malumore per tutto il giorno.
Guardai il suo profilo su facebook e mi tirai su di morale. Realizzai che tutte le fantasie che in un primo momento mi ero fatta erano sbagliate. Mi sentii subito meglio.
Io me la cavo a disegnare però so anche usare MMD. E MMD è grandioso. Lei invece non lo sa fare.
Forse sono ancora in testa.
Così mi ritrovai a pensare che lei si fosse montata la testa per questo suo nuovo look e avesse quasi abbandonato il suo sogno perchè ormai troppo impegnata a farsi una vita sociale (come molto spesso accade a tutte le donne di questo mondo quando dicono di aver trovato "l'amore").
Purtroppo so benissimo che non è così. Ho capito che dentro non è cambiata.
Proprio come me.
...Accidenti, lei mi piace davvero!

E allora ho deciso. Mi metterò le lenti a contatto e mi presenterò da un parrucchiere ordinandogli di farmi un'acconciatura stile Gumi Megpoid con le punte colorate di rosa fluo.

Tutto entro la fine di questo mese. Voglio andare in giro e sentire gli occhi di tutti addosso. Voglio sentire la gente bisbigliare al mio passaggio, ridacchiare, sfottermi per il mio essere Japan Girl. Così alimenterò la forza per andare avanti e voglio che si sappia che a Belluno c'è una ragazza stramba del tutto fuori di testa che va in giro pensando di essere il centro del mondo. Quella ragazza che sogna di conquistarlo (o almeno, il Giappone).
Per una volta nella mia vita vorrei stare al centro dell'attenzione, qualsiasi tipo di attenzione. E vorrei che mi piacesse da matti. Vorrei entrare in classe e sentire i miei compagni esclamare: "Ma che cazz...?!"
Sta quindi per completarsi la mia trasformazione. Sta per compiersi un'altra parte del mio destino. Sono già in trepidazione. La lotta continua e sta volta sarò io a vincere.
Penso che anche lei frequenterà la scuola di Padova. Così ci ritroveremo di nuovo e io finalmente potrò rimediare all'errore che feci 4 anni fa: finalmente potrò conoscerla davvero e diventare sua amica, vincendo la battaglia. Vorrei che guardandomi, fosse lei a provare invidia per me.
Succederà, ne sono certa perchè io darò il massimo. E quando mi metto in testa una cosa non mi ferma nessuno.
Adesso posso finalmente dire con orgoglio che sono più forte.
Forse qualcosa dentro di me sta davvero cambiando. La sento, è una vibrazione della mia anima che mi dice continuamente "Vai avanti!".




venerdì 10 maggio 2013

Continuazione dei discorsi deliranti

Oggi ho avuto un'altra conferma, la conferma che il Sistema IHK esiste davvero.
Ma andiamo con ordine.
Ieri non sono potuta venire qui perchè ho dovuto studiare dalle 4 alle 23 (pausa Grey's Anatomy alle 21) ben 13 opere di storia dell'arte.
Per ciascuna delle quali dovevo sapere:
-vita-morte-miracoli dell'autore
-data, grandezza, ubicazione di ciascun'opera
-specificare e descrivere movimento pittorico di ogni opera.
I movimenti erano 3, glia autori 8. Da spararsi.
Ci si mette anche il testo, che non spiega 'na mazza, quindi sono stata costretta a studiare un po' su internet, un po' sul libro (le poche cose che c'erano) e un po' sugli appunti alquanto confusi che avevo.
Quindi a fine giornata avevo gli occhi stralunati di un gufo e le chiappe intorpidite visto che sono stata tutto il giorno seduta a fissare lo schermo del pc.
Per fortuna non ho problemi con arte, è una materia che mi riesce facile, infatti mi è bastato leggere un po' per assimilare tutto, come sempre. E poi avevo già dato una letta due giorni prima.
Il punto è questo: di tutte le 13 opere, la prof ce ne avrebbe consegnata una (UNA!!!!) a caso.
...
Perchèèèèè? Perchè fare una cosa del genere?
Vabbè, dopo la frustrazione iniziale (durata circa un'oretta) sono riuscita a mettere in moto la testa e alle 4 ho iniziato a studiare.
Sta mattina ero in uno stato di ansia fobica (sto sparando parole a caso) perchè non avevo idea di quale opera mi capitasse, anche perchè due le avevo studiate proprio a grandi linee e se mi fossero capitate sarei stata nei guai.
Tra le opere, c'erano anche quelle di Van Gogh. E come ho già detto in un post, sono particolarmente attratta da quest'artista. Direi che per ora è il mio preferito.
Quindi pensavo "se questo è davvero un Gioco e io sono il creatore-protagonista (che pippe, eh?!) allora posso stare tranquilla, so che mi capiterà l'opera giusta!". Non speravo molto in Van Gogh che sarebbe stato l'ideale perchè temevo che desiderarlo troppo avrebbe peggiorato le cose.
Inoltre 'sta mattina mi sono spruzzata il profumo, quello rosa che uso quando devo affrontare una verifica o un'interrogazione. E' una stupidaggine che faccio per darmi forza e coraggio, un po' come gli oggettini portafortuna. Io però preferisco qualcosa che non sia materiale per principio, e sentirmi addosso quel dolce profumo delicato mi ricorda che ho studiato, che non devo temere nulla perchè le cose le so, non c'è niente di cui preoccuparsi. Ripeto, lo so che è davvero una grande sciocchezza, ma non sono una superstiziosa fissata con quste cose, assolutamente no! Stiamo parlando di Junkyo, la regina delle pippe mentali dagli strani metodi psicpatici che usa per affrontare la vita.
Questo è uno dei tanti. Il metodo del Profumo di Loto rosa.
E funziona alla grande. Ogni volta che lo uso ottengo sempre ottimi risultati. Comunque so benissimo che non è dovuto al profumo, eh! Però il suo piccolo contributo lo dà anche lui. Infatti credere che spruzzarmelo mi renda dotata di super poteri è un ottimo sistema per auto-infondermi coraggio e forza (sì, è vero, l'ho già detto).
Così finalmente arriva la seconda ora ed ecco che la prof inizia a distribuire i fogli.
Bene, un altro metodo è guardare in faccia il proprio destino. Anche questo funziona. In Passato tendevo sempre a chinare la testa, a piagnucolare con Heidi, a girarmi dall'altra parte o stringermi forte le mani ogni volta che una prof estraeva i numeri per interrogare o distribuiva compiti di questo tipo.
Ho notato invece che se resto calma, affronto con maturità la cosa e guardo in faccia la prof con sguardo deciso e determinato riesco sempre a cavarmela. Ok, è davvero assurdo, ma è divertente crederci.
E così ho fatto anche oggi. Ho fissato la prof e quando si è avvicinata a me con il mio foglio non ho neanche dato una sbirciata per capire quale opera fosse. Ho semplicemente aspettato che me la posasse sul banco e lì poi ho abbassato finalmente la testa con il cuore in gola.
...
Van Gogh: la chiesa di Auvers.
Credo di aver avuto un attimo di shock. E sono rimasta a fissare il foglio come un'idiota.
Una sola parola: straordinaria
Non è possibile. Van Gogh! Proprio... proprio quello che volevo!!!! Ed è successo perchè... ho semplicemente voluto che accadesse?! Un segno del destino oppure io ho capito come far girare le cose a mio favore? Non è la prima volta che accade.
Allora penso: la IHK esiste davvero. E ancora una volta mi sta dicendo di andare avanti, di non preoccuparmi perchè di certe cosa ci pensa lei. A volte non serve che io faccia nulla perchè ci pensa la vita.
Devo occuparmi di cose più importanti.
Ma non è finita. Le ultime due ore interroga in economia (la materia che più detesto in assoluto e che non sono proprio in grado di studiare) e nonostante la prof il giorno prima mi abbia detto che c'erano molte probabilità che io venissi interrogata, non sono stata chiamata!
Oggi è stata la mia giornata fortunata. Decisamente. Ancora adesso sento su di me il profumo dei fiori di loto. Il suo effetto forse non si è ancora consumato! La giornata d'altronde non è ancora finita.
Che dire, sono ancora un po' scossa.
Sto capendo davvero molte cose. Forse in questo modo riuscirò davvero a raggiungere i miei scopi.
Sto finalmente capendo come funziona il Sistema!!!


mercoledì 8 maggio 2013

La violenza che non si vede

Certe volte mi faccio prendere dal panico. Ieri sera ero a letto e di colpo ho sentito dentro di me quella sensazione terribile che conosco molto bene.
L'ansia per il futuro.
La paura di non farcela, di non riuscire a lasciare questo posto ed essere condannata a condurre una vita infelice qui, sola con me stessa e i miei demoni.
Il terrore di non riuscire a realizzare i miei sogni.
E anche adesso, proprio in questo momento, è tornata a farmi visita. Non lo so perchè, eppure è successo.
Ho davvero paura.
Mi sto rendendo conto che per 18 anni ho vissuto in una gabbia d'oro. Per quanto mi senta sicura e tranquilla chiusa nella mia stanza, c'è quell'atmosfera sinistra e inquietante che mi ricorda che il mondo reale è là fuori, pronto a farmi a pezzi e sbattermi in faccia la dura verità.
E allora il mio sguardo cade sulla finestra che da sul boschetto di casa mia.
La finestra con le sbarre.
E' allora che capisco di essere imprigionata. Eppure faccio finta di niente ogni giorno. Che stupida.
Però c'è una via d'uscita.
Alzo la testa e c'è un'altra finestra.
La finestra sul cielo. 
La finestra dalla quale scorgo gli aerei passare ogni giorno, carichi di sogni e di speranze.
I miei sogni e le mie speranze.
Ma non è solo questo. C'è qualcosa di peggio, perchè per casa si aggira la fonte di tutti i miei mali, il demone più grande: mia madre.
Ho fatto l'errore di comunicarle che avevo intenzione di partire un giorno. Per la verità, era necessario che lei lo sapesse, quindi è stata una scelta costretta. Ma sapevo benissimo a cosa sarei andata incontro.
Lei usa i miei sogni per ricattarmi. C'è qualcosa di più orribile? Anche per futili motivi per giunta! E questo fa diventare tutto così patetico. I miei sogni stracciati così. Li guardo e penso "che pena". Stupida me che ho pensato di poter desiderare questo dalla mia patetica vita.
Non è giusto. Lei mi fa sentire colpevole per aver sognato progetti così tanto ambiziosi. E allora io mi sento stupida.
Anche se so che non è vero, c'è sempre quella parte di me che ci casca sempre e pensa "è così, ha ragione, non ce la farò mai".
E' diventata un'ossessione. Per ogni cosa che faccio, vedo la sua tremenda smorfia sempre contrariata e sento la sua voce sprezzante. Sono arrivata davvero fino a questo punto?
E' per questo che devo andarmene. Mia madre sa tirare fuori il peggio di me. E io ogni volta che apro la porta di casa mi sento uno schifo, una persona ripugnante. Mi sento perennemente in colpa. Per cosa? Non saprei dire. Un po' per tutto forse. 
Sì, partendo scapperei dai miei problemi. So di essere una vigliacca. Ma cosa devo fare se affrontarli non basta? Con mi madre è impossibile ragionare. E non è un'esagerazione. E' la realtà. Non saprei spiegare bene nemmeno io, ma lei riesce sempre a sviare il discorso, a evitare di rispondere, trovando mille scuse.
Un giorno si parlava con le mie cugine di un ragazzo loro amico che veniva trattato male dalla propria madre. Poi, ad un certo punto mia cugina dice: "Sì, insomma, non è come te e tua madre, Junkyo. Voi due vi battibeccate sempre, è vero, ma alla fine sono quei litigi classici tra mamma e figlia. Con A. invece è tutto diverso."
Ricordo che mi si rivoltò lo stomaco.
E' questo ciò che mi terrorizza: chiedere aiuto e non venir presa sul serio. Perchè? Perchè si tratta solo di normali litigi in famiglia!
No... non è vero... nessuno ha capito niente allora?
Ed è lì che mi accorsi della dura realtà. 
Mia madre mi violenta. Ma la cosa tremenda è che si tratta di quella violenza che nessuno al di fuori della famiglia è in grado di notare.
E' la violenza psicologica. Una violenza terribile, micidiale, invisibile ma sempre presente.
Presente nei discorsi con gli amici, nelle battutine apparentemente innocue.
Tutti in famiglia indossiamo delle maschere quando mettiamo piede fuori di casa. Così i drammi che si consumano all'interno delle mura domestiche non vengono rivelati.
Ma la violenza c'è, perennemente. C'è nella risata, o in quella chiccherata con l'amica.
Ovunque andiamo, qualunque cosa mia madre dica a me o agli altri, io vengo violentata. Ma solo io lo so, perchè solo io so chi è in realtà la vera persona che si nasconde dietro quella maschera. E non è una persona.
E' un mostro.
E' tutto un messaggio in codice. So cosa sta realmente dicendo mia madre quando parla con gli altri. Ho imparato a tradurre le sue parole.
E senza neanche accorgermi, anche io mi sono abituata ad indossare quella maschera. Ho imparato inconsciamente a non spifferare niente a nessuno, a reprimere tutto ciò che sento ed a custodirlo dentro di me. Me ne accorgo solo ora.
Eppure c'erano quelle volte in cui ho avuto l'occasione di poter svelare qualcosa. Ma non sono mai stata presa sul serio.
Che rabbia e che frustrazione!
Quindi sono in trappola. Non si può incolpare qualcuno per un qualcosa che non c'è.
Per gli atri non c'è. Ma per me sì. Eccome se c'è.
E' per questo che mia madre l'ha sempre vinta. Io perdo in partenza. Non vale neanche la pena di provare.
Io ho paura di mia madre. 
Qualche tempo fa è andata talmente fuori di testa, strillando come un'ossessa contro mio padre, che lui ha deciso di chiamare un medico. Ovviamente mi madre non è mai andata a farsi visitare, ma mio padre ha descritto la situazione al medico il quale ha confermato ciò che io penso da tanto tempo:
mia madre è malata.
Ricordo che quando l'ho sentito uscire dalla bocca di mio padre mi sono sentita sollevata. Sì, esatto, ero felice di sapere che mia madre fosse una pazza psicopatica. Perchè, andando avanti con gli anni, iniziavo a credere seriamente di esserlo anche io. Ciò che mi sconcerta poi, è che mi sono resa conto di quanto inconsciamente tutte le cattiverie di madre mi stessero lentamente lacerando da dentro.
E' come un nastro che continua a ripetere la stessa cosa e che a forza di ascoltarlo, ti convince di quello che dice, poco importa se è qualcosa di assurdo o senza senso. Con lei è proprio così. Mi ripeteva così tante volte quelle cose, che io avevo finito per crederci veramente.
Io stavo davvero iniziando a credere di essere pazza!
E ciò che mi spaventa è che è possibile che ora io mi stia convincendo inconsciamente di qualcos'altro. Perchè quel mostro si aggira ancora per questa casa. E mi parla.
Ho paura di non riuscire più a ritrovare una pace interiore. La mia anima ora è così perennemente inquieta e scossa.
Potrà mai finire questo incubo? Io penso di sì. Ma solo se sarò 9871 km lontano da qui.


Anche i gatti le mollano!

Bene, siccome oggi non ho proprio voglia di studiare, me ne sto qua.
Innanzitutto, volevo dire che sono proprio felice perchè ho ricevuto un altro bellissimo messaggio.
Insomma, tutto questo è davvero incoraggiante!
Poi, visto che ho appena trovato un'immagine di un gatto che mi ha fatto davvero morire dal ridere, ho deciso di mettere qui un video che ho trovato molto tempo fa sul Tubo e che ha sconvolto la mia vita per sempre.
Non so gli altri, ma io trovo i gatti davvero divertenti! Sono così buffi!
Ahaha xD Eccolo:


*certe volte, anche io mi faccio prendere da certe stronzate xD*
(il rallenty poi non è fantastico?? Ahahahahaha!)
Ok, il momento del delirio è finito. Ora cercherò di tornare seria.

Pffffft xD

Anche i gatti vogliono la liberalizzazione delle mele!

Se c'è una cosa che PROPRIONONSOPPORTOASSOLUTAMENTE sono gli scrocconi di merende.
Non sto dicendo che sono una di quelle persone tirchie che non condividono mai la propria merenda con il povero compagno che l'ha dimenticata a casa. No! Anzi, ho il difetto di non riuscire mai a dire di no agli altri quando mi chiedono un favore con la conseguenza che finisco sempre col farmi mettere i piedi in testa da tutti.
Sono sempre stata così, la gentile, la ben educata, l'umile della classe ma anche quella da sfruttare per qualsiasi cosa visto ilo mio carattere molto debole e condizionabile (ma è una parola che esiste? Me la segna errore, LOL).
Molte volte ho addirittura rinunciato a tutto un pacchetto di patatine solo per fare la simpatica con una mia compagna.
Il problema è che se prima riuscivo tranquillamente a prestare le cose a tutti nonostante la maggior parte delle volte di controvoglia pensando "Bè, pazienza, tanto si tratta solo di un pezzetto", ora proprio non riesco a far stare zitta quella voce maligna nella mia testa che da un po' di tempo è sbucata da una qualche parte oscura della mia mente e che ogni volta che devo condividere la mia merenda mi urla "Ma cacchio, e portatela 'sta merenda" oppure "maledetta, spero che ti strozzi".
O.o
Davvero, non ce la faccio, è più forte di me! Lo so che sono brutte cose da pensare, ma proprio non riesco a controllarla. Forse perchè la situazione adesso è cambiata: non si tratta più del poverello che ha dimenticato la merendina a casetta. No. E ci si mette anche il fatto che ora faccio colazione alle 5 del mattino e devo aspettare le 11 meno 10 per mangiare qualcosa. Quindi per me la Merenda è diventata qualcosa di assolutamente essenziale, altrimenti rischio davvero di morire di fame!
Nella mia classe si mangia a tutte le ore ed è quasi IMPOSSIBILE che qualcuno si dimentichi di portarla,  anzi, c'è addirittura chi se ne porta più di  una.
Quindi è proprio questo che mi fa incazzare: le prime ore si ingozzano con le loro schifezze, poi arriva la ricreazione, si ritrovano a bocca vuota e allora iniziano a spilucchiare un po' da tutti.
Aaah, ma io mi sono fatta furba. Infatti da quest'anno ho deciso di cambiare alimentazione e la prima cosa che ho fatto è stata quella di eliminare merendine-patatine&schifezze-varie.
Ho trovato la merenda perfetta: LA MELA.
Non solo è salutare, mi riempe davvero lo stomaco e mi permette di sfogarmi e scaricare lo stress mordendola selvaggiamente con la bocca come una cavernicola (ecco, magari questo lo faccio a casa, a scuola cerco di non fare la figura della cannibala morta di fame xD): LA MELA è anche in assoluto la merenda più NOIOOOSA che ci sia e di conseguenza non te la chiede mai nessuno.
Quindi per un intero anno scolastico ho merendato tranquillamente senza che mai una volta qualcuno venisse da me a chiedermi un pezzo, anche perchè come ho già detto io la mangio a morsi e farebbe un po' schifo sia a me che al mio ipotetico scroccone condividerla.
Ma, maledetta quella volta (una settimana fa) che decisi di cambiare tipo di mela perchè le Golden Delicous che prendevo di solito erano diventate troppo piccole e non riuscivano a soddisfarmi completamente.
Così ecco che da qualche giorno ho iniziato a portare a scuola questa nuova sberla di mela. Ero tutta felice perchè era davvero enorme! Peccato che dopo averla addentata una volta mi è sembrato che l'intera arcata superiore della mia bocca fosse rimasta attaccata alla buccia.
Quindi ho deciso di portarmi un coltellino (sembra ridicolo, ma non sono l'unica in classe) e di tagliarmela lì, al momento.
Non l'avessi mai fatto!
Come delle mosche su una cacca (perdono, il primo esempio che mi è venuto in mente), ecco che si fiondano su di me le mie compagne.
LA MELA intera no, LA MELA a pezzi sì.
Vabbè, le prime volte devo dire che la cosa non mi ha disturbata così tanto. Poi la mela era davvero enorme, quindi non è stato un grande sacrificio.
Ma poi la cosa ha iniziato ad essere ripetitiva. Finchè oggi è successo il disastro.
Visto che non mangio più zucchero, mi sono trovata con un'intera tavoletta di cioccolata fondente Novi 99% completamente nuova. Così, ho deciso di portrla a scuola per regalarla a Heidi, visto che lei, come me, ne va pazza. Bè, gliel'ho data e mi sono sorbita le solite scene "ma grazie, no dai te la pago, ma no non serve, ma sei sicura, ma che gentile, voglio sdebitarmi, balblablabla". Insomma, oggi l'ho fatta proprio felice! Sinceramente, non mi aspettavo una reazione del genere, era proprio contenta! E già le prime tre ore se ne è fatta fuori più di un terzo (o almeno mi pare, la vedevo sempre lì intenta a sgranocchiare).
E poi: il momento della Mernda.
Tiro fuori la mela, e non faccio neanche in tempo a finire di tagliarla che subito Heidi mi fa:
"Ehy Junkyo, posso solo un pezzettino, tanto per togliermi lo sfizio".
...
Averi voluto gridare e strapparmi i capelli dal nervoso.
NONE'POSSIBILE!!!!
M-ma comeeee.. io non.. lei... la cioccolata... c-cosa... AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!
Con che faccia tosta mi vieni a chiedere un pezzo della mia MERENDA dopo che ti ho appena regalato UN'INTERA TAVOLETTA DI CIOCCOLATA (tra l'altro LA TUA PREFERITA)  e dopo esserti rimpinzata per tutte le 3 ore di buonissimo cacao fondente??!!
E-e-e poi quale sfizio?!! Ma di che CAZZO DI SFIZIO STAI PARLANDO???!!
Ho sentito bene, un "pezzetto per toglierti lo sfizio"?? Ma che diamine, ti ho appena regalato un'enorme sfizio FATTO DI CIOCCOLATA DELIZIOSA??? Come puoi venirmi a chiedere una cosa del genere???!!
TU, insistevi tanto per sdebitarti?? Ecco, non chiedermi la MIA MERENDA!! Mi basta questo, te lo giuro!
M-ma davvero, ancora non riesco a crederci. Lei LO SA, LO SA benissimo che dalle 6 di mattina non metto niente in bocca!!! Lei lo saaaaaaaaaaa maledizione!!!
E allora mi chiedo come posso fare stare zitta quella voce malefica nella mia testa se c'è gente così ingrata???!
Sono ancora FURIOSA!
Il fatto che Heidi poi sia scroccona di natura non giustifica proprio niente, ok??!!
Voglio dire... ma... come ha solo potuto PENSARE..???
E io cosa ho fatto? Non ho detto niente e le ho dato quel pezzo! Sì, gliel'ho dato, nonostante minuti prima mi fossi preparata tutto un discorso mentalmente, da farle se solo si fosse permessa di chiedermi un pezzo.
Perchè non riesco mai a dire di NO? Devo imparare a dire di no!
Giuro, domani se succede ancora glielo dico: NO! E 'fotte se hai dimenticato la tua di mela (perchè anche lei se la porta). Il fatto è che non mi sembra neanche che si impegni tanto a ricordarsela perchè mi dice sempre che ha bisogno di dimagrire e che si sente in colpa a mangiare e poi tanto ci sono IO con la MIA merenda di scorta.
Già, tanto c'è sempre la mela della Junkyo! E la Junkyo non dice mai di no!
AAAAaaah, davvero questa storia mi farà impazzire! Temo che prima o poi quella voce maligna si faccia sentire davvero.
Perchè non riesco a essere diretta con le persone? Ho ancora molto da imparare! > . < "

Ok, forse tutto questo è esagerato, in fondo è solo una stupida mela.
Però a nessuno rende nervoso il fatto di non riuscire a fare un pasto decente? A me sì, mi fa andare in bestia, forse perchè io sono una di quelle persone che si sfoga con il cibo. Infatti starei tutto il giorno a ruminare come una pecora ma per fortuna riesco a darmi una controllata.
Il fatto di avere qualcosa da sgranocchiare sotto i denti... non so, mi fa andare in estasi! Riesco a scaricare tutta la tensione.
Quindi, no, la mela non la condivido proprio più con nessuno, mi 'spiace.
Ho finito di essere un distributore di merendine.
Da domani.
...o almeno ci provo.

Ecco.
Pure il Gatto,
alquanto perplesso





Ahahaha! xD Muoio.
Che dire poi del mio haiku??




domenica 5 maggio 2013

Bolg Hikikomori Italia

Ho scoperto questo blog e mi è piaciuto. Finalmente qualcuno che ne parla!
Spero che presto qualcun'altro aggiunga dei commenti. Io l'ho fatto.
Stavo raccogliendo informazioni sugli hikikomori in Italia per la mia tesina sul Giappone ed ecco che trovo questo sito. Anche se alcune cose le sapevo già, mi ha fatto comunque piacere rileggerle. Purtroppo i post sono ancora pochi, ma spero che ne vengano aggiunti degli altri! Di certo terrò d'occhio la situazione.
Il fatto di sapere che c'è un blog del genere mi fa sentire meno sola.
E' come se avessero aperto una nuova stanza proprio accanto a quella di Junkyo!
Anche se lentamente, questo mondo si sta finalmente allargando.

http://hikikomoriitalia.blogspot.it/

sabato 4 maggio 2013

Sono alla ricerca del mio Shujin

La scorsa estate è cambiato qualcosa. Qualcosa di grosso.
Il mio mondo si è di nuovo evoluto. Dopo Kuromi, ora è Shadow la nuova me. E il nuovo lui è Shujin.
La cosa incredibile è che il mio alter ego ora è simile a me. Non è più la gran gnocca di qualche mese fa.
E' una ragazza normale, dai lunghi capelli castani, alta, un po' rotondetta e maschiaccia.
Si reca in Giappone per un motivo non ben specificato. Deve incontrare uno degli amministratori del nuovo sistema di ricerca web 4.0 detto Travelogue (un'altra storia, qui una fantasia precedente si è mescolata con quella attuale, per poi scomparire del tutto). Si reca in Cina, in un monolocale di un qualche quartiere di Pechino.
Quel creatore è Shujin, ed è un otaku, non molto attraente, sfigato, basso, grosso, con gli occhiali e più vecchio di Shadow.
Lei deve nascondersi perchè è la Creatrice, così lui la ospita. E si innamorano (storia riassunta).
Ricordo che ha preso vita tutto in una notte ed ho sentito questa fantasia così viva che sono stata sveglia fino alle 4 e mezza del mattino. Era una continua esplosione di emozioni e sensazioni.
Il giorno dopo ero ormai pazza di lui. Sì, mi ero innamorata di un personaggio di mia invenzione e la cosa incredibile era che non si trattava neanche di un ragazzo figo. Anzi, era proprio un sfigato!
Ed ho capito che per QUESTO mi piaceva.
 Shujin l'ho creato prendendo spunto dal personaggio di Soranin. Quando l'ho visto non sono più riuscita a levarmelo dalla testa. Inoltre, ho capito che non era solo il personaggio che mi piaceva. Shujin rappresentava tutto ciò che amavo di più, era come l'icona di quell'altro mondo che tanto amo: il Giappone.
Come potevo non amarlo quindi?
E così Shadow sente il bisogno di diventare un po' più femminile, e si fa una bella coda. Ora è molto più carina.
Tutto è talmente così bello e vivo nella mia mente che non riesco più a trattenermi. Prendo quaderno e matita ed inizio a disegnare tutto ciò che ho immaginato. E disegni il primo manga della mia vita. E non mi importa se la struttura della tavola non è perfetta, non è quello che mi importa. Voglio veder prendere VITA il mio mondo. E così accade. E finisce che passo intere giornate chiusa nella mia stanza a disegnare e disegnare finchè non riempio ben quattro quaderni.

Quei 4 quaderni ora racchiudono il mio prezioso mondo.
E mentre disegno, un giorno per gioco, decido di farmi la stessa acconciatura di Shadow. E succede qualcosa di incredibile. Mi guardo allo specchio e vedo Shadow. Sì, perchè Shadow è modellata su di me.
E per la prima volta vedo una ragazza carina.
La cosa mi ha spaventata parecchio, perchè sembravo tutt'altra persona, bastava che mi sciogliessi la coda per tornare ad essere quella sfigata.
Da quel giorno non ho mai più tenuto i capelli sciolti. E per la prima volta non era più io ad evolvere il mio alter ego. Ma era lui stesso ad auto evolversi seguendo la mia trasformazione. Infatti quello stesso mese ho deciso di dare una svolta alla mia vita ed ho iniziato a fare ginnastica in camera mia, tre volte a settimana e a mangiare bene. E giorno dopo giorno vedevo il corpo cambiare e migliorare. Shadow non riusciva più a starmi dietro!
Incredibile: ora era come se fosse Lei a essere invidiosa di me.
Finchè io e Shadow ormai eravamo una cosa sola. Sì, lei era la mia versione "anime". Uguale identica a me.
Così un giorno uscii dalla mia stanza e la gente iniziò a dire cose piacevoli sul mio conto, era sorpresa, meravigliata.
Ero al centro dell'attenzione. E mi piaceva!
Poi le vacanze sono finite ed è ricominciata la scuola. I miei compagni non mi riconoscevano! Si sono complimentati con me, mi hanno chiesto come avessi fatto a dimagrire così, e si stupivano di quanto fossi cambiata.
Mai nella mia vita mi sono sentita così bene con me stessa. Finalmente mi sentivo una ragazza vera e propria. E proprio quando uscivo da questo stato di hikikomori, ecco che vengo a conoscenza di questa parola: hikikomori. E' strano, ricordo di aver pensato.
Eppure, quella parte di me non mi ha mai lasciata del tutto, è ancora viva dentro di me, pronta a ricordarmi ciò che sono veramente.
Sotto quel trucco, quell'acconciatura, quei vestiti c'è ancora lei: Junkyo, la sfigata mojo otaku hikikomori.
Devo ancora abituarmi a questa situazione. Ma ce la farò, mi ci vuole solo del tempo. D'altronde, non è ancora passato un anno!
Ora non ho più tanto bisogno del mio mondo. Tutto il percorso ormai si è concluso, io e Shadow siamo riuscite ad incontrarci e a ricongiungerci. E' stato un lavoro impegnativo che ha richiesto anni. Ma ce l'ho fatta finalmente. Il peggio è passato.
Ammetto che qualche notte una visitina la faccio. D'altronde di Shujin sono ancora innamorata persa! E lo sto cercando, è una ricerca continua. Sto cercando il mio Shujin, quella persona un po' imbranata e sfigata che è in grado di capirmi e di accettarmi per quello che sono. Non credo che a Belluno riuscirò mai a trovarlo.
E' per questo che devo andare in Giappone. So per certo che lì c'è Shujin che mi aspetta.


Grazie, per aver reso possibile tutto questo...

最後の花が,最も美しい花です



Cowgirls o non Cowgirls, questo è il problema.

Ricordo di averla chiamata "l'invasione delle cowgirls". Era più che altro un modo divertente per descrivere quella situazione che mi faceva sentire alquanto fuori luogo...
Così iniziava il mio tema. E qualche ora dopo averlo consegnato, già mi ero pentita.
"L'invasione delle cowgirls... oddio, ma che mi è venuto in mente, come si può iniziare un tema così?" ho pensato. 
Più ci pensavo, più morivo dalla vergogna e dall'imbarazzo.
In particolar modo oggi, dopo aver passato un'ora, tutta la ricreazione e 15 minuti dell'ora successiva a finire in fretta e furia le due pagine pinzate assieme in malo modo piene zeppe di domande aperte del compito di storia. La mano mi faceva talmente male che quasi non la sentivo più, ma dovevo finire a tutti costi, non c'era più tempo!
12 domande aperte in un'ora... di certo non era possibile! Però ce l'ho fatta lo stesso e sono contenta perchè alla fin fine erano facili, inoltre mi sono saltata parte della lezione di francese (yu-huu).
E all'ultima ora finalmente ci consegna i temi corretti.
Ed ecco che cado nel panico e inizio a farmi mille pippe mentali per quella maledetta "invasione delle cowgirls"... La mia immaginazione parte in quarta ed ecco che vedo la prof che salta su dritta e mi dice "Junkyo, ma che mi hai scritto? Che è 'sta invasione delle caugorls?" e tutti i miei compagni che mi guardano e scoppiano a ridere. Poi, di nuovo, la situazione cambia: "Junkyo, questa volta il tuo tema è andato così, così, mi aspettavo qualcosina in più". Per finire con "Junkyo, come sempre il tuo tema mi è piaciuto!".
Inizio a crogiolarmi in quest'ultimo pensiero e mi mantengo sintonizzata su questo canale. Già, sarebbe bello se non avesse trovato ridicola quella maledetta invasione.
Poi deve essere successo qualcosa, perchè ho un vuoto totale. Molto probabile che abbia iniziato a perdermi tra i miei pensieri, perchè poi all'improvviso sento realmente la prof pronunciare il mio nome e tutto si annulla di colpo e io rizzo le orecchie terminando bruscamente la mia esperienza extracorporea.
Un po' come quando mi sveglio di colpo la mattina con il suono della sveglia perdendo ogni ricordo del sogno che stavo facendo.
Oddio. Ci siamo.
Quale delle tre opzioni immaginate si avvererà?

A quanto pare le cowgirls le sono piaciute. Anzi.

Ha detto tutta infervorata con la faccia seria (come fa sempre) facendo svolazzare per aria il mio tema a destra e a manca che era davvero originale, che come sempre l'ha letto volentieri e che in quattro colonnine ero riuscita a spiegarmi bene, che non c'erano errori e che si capiva che sono una ragazza che ragiona nonostante in classe non parli mai... sinceramente non credo di ricordare bene cosa mi abbia detto esattamente perchè mi è venuto un tuffo al cuore e quando mi fanno i complimenti mi sento tremendamente in imbarazzo e non capisco più niente.
Sono così felice! Ho preso 14 punti su un totale di 15, il che significa un 8/9.
Ah! Ho stabilito un nuovo record! Mai nella mia vita ho preso un voto così alto in un tema!
La cosa che mi fa impazzire di gioia è che finalmente non ho paura di esprimere le mie opinioni.
E lo devo tutto a questo blog! Dall'inizio dell'anno è stato una continua crescita. Da 7 sono migliorata ed ora ho 8 e qualcosa! Incredibile!
La prof era proprio soddisfatta e alcune mie compagne mi hanno chiesto pure di leggerlo (!!!).
Una mi ha addirittura detto: "cacchio, non parli mai ma ciò che non dici lo scrivi, ti sai esprimere benissimo in altri modi!!!". 
E' vero. Non mi piace parlare. Ma non nel senso che non mi piace comunicare. Semplicemente preferisco altri metodi.
Scrivere e disegnare mi permettono con calma di ragionare e creare qualcosa di sensato, cosa che non succede quando parlo, perchè è sempre tutta una continua improvvisazione, va a finire che mi impappino e poi non posso stare a pensare tre ore solo per rispondere a una domanda.
Inoltre non mi piace parlare per sparare cazzate. Quindi, visto che oggi a quanto pare tutte le ragazze non fanno altro, sono costretta a starmene zitta, visto che nessuno ha mai intenzione di fare discorsi seri (e io ci ho provato, eh!).

Volevo solo aggiungere che io l'arte contemporanea proprio non la capisco. Soprattutto dopo aver visto l'episodio di Pif de Il Testimone. 
E di non sprecare 8 euro per andare a vedere il patetico Peggy Guggenehimmememihnmmmm o come cavolo si scrive a Venezia, perchè non ne vale proprio la pena. Forse solo per L'impero della Luce di Magritte, ma non per altro. Che rabbia, è stato proprio un schifo! 
Manet invece è stato interessante e lo consiglio (non so a chi visto che sto parlando da sola xD). Ma il migliore per ora, rimane Van Gogh ad Amsterdam. 


Sono già le 7?!

Yekes!
E' da un sacco che non scrivo!! Giuro, oggi dopo pranzo vengo qua... Sono stati 3 giorni impegnativi! Devo parlare di un mucchio di cose!! E' già tanto se ho avuto tempo di scrivere qui ora...
Ma... più di mille visualizzazioni??!! Waah, non ci credo!
Bè, allora dopo provvedo ad aggiornare tutto!!!

martedì 30 aprile 2013

Sweet life

Ebbene sì, ho vinto la sfida! Sono passati più di trenta giorni da quando ho deciso di smetterla con lo zucchero. Esattamente, sono sobria da ben 34 giorni e non ho sgarrato nemmeno una volta! Finalmente non sono più tentata. Spero per tutto il resto della mia vita di continuare così.
Alla fine è stato più facile di quanto pensassi. Inoltre grazie al fatto che non mangio più dolci, ora posso starmene tutto il giorno anche senza muovermi mangiando come sempre senza ingrassare neanche un po'! Straordinario! E io ne ho bisogno visto che faccio una vita sedentaria.

Oggi finalmente ho saputo il voto del mio lavoro di psicologia... nove e mezzo.
...
Al diavolo! Con tutta la fatica che ho fatto. Ma alla fine mi può anche andare bene questo voto. La cosa che mi fa incazzare è che come al solito mi sono fatta il culo per niente. Infatti chi addirittura ha consegnato il lavoro dopo due giorni dalla scadenza ha preso anche più della sufficienza (e c'erano due mesi di tempo, eh!).
Quindi nessuno a preso sotto il 6 nonostante più di metà classe abbia fatto tutto il lavoro poche ore prima il limite.
E' questo che intendo quando dico che la scuola è una farsa.
Perchè mi devo spaccare la schiena se poi non frega niente a nessuno? Non è affatto giusto nei confronti di chi si è impegnato davvero.
Ok, forse sono discorsi un po' da secchiona. Però questa volta avevo dato davvero il massimo! Lavoravo pensando di puntare al 10, il mio primo vero 10 sudato e guadagnato dopo 5 anni di superiori!
E poi non sono stata l'uncia ad aver preso nove e mezzo. E so chi l'ha preso e fatto cosa, quindi ho trovato ingiusto valutare con lo stesso voto un video e un disegno. Ok che il disegno era davvero fatto bene, ma il video... voglio dire... Se paragoniamo un video con un disegno... So che posso sembrare un po' presuntuosa, ma il fatto è che ci tenevo proprio a questa cosa!
Sono rimasta un po' delusa...
E poi in classe erano tutte che andavano a starnazzare dalla prof  "Prooof le è piaciuto il mio lavoroooo??!!", cosa che io non riuscirei mai a fare, infatti non ho detto niente e ho sofferto in silenzio seduta al mio posto, ma non ho potuto fare a meno di immaginare che la prof venisse da me e si congratulasse personalmente per il mio lavoro. In questi casi è più forte di me, la mia testa parte ed inizia ad immaginare.
Poi, però, colpo di scena.
La prof all'improvviso mi rivolge la parola un banco più avanti e mi dice che il mio video le è davvero piaciuto.
E per me è come se mi avesse cambiato il voto e messo 10.
Ero davvero felice per queste poche parole. Le altre sono andate a leccarle il culo. Invece è stata lei di sua spontanea volontà a venirmi a dire queste cose senza che io le chiedessi nulla.
Per me questa è stata un'enorme rivincita e ora sono più che felice di aver preso nove e mezzo.
Ho colpito la prof, e questo mi basta. Forse in fondo, era proprio questo lo scopo a cui puntavo. Non volevo nessun 10, volevo solo stupirla, farle vedere di cosa sono capace.
Che poi alla fine è proprio quello che vorrei riuscire a fare con tutti.
Voglio sorprendere il mondo intero!

lunedì 29 aprile 2013

Tutti parlano solo per dare aria alla bocca!

Il bello di fare da baby sitter a due bambini di 6 anni è che puoi scoreggiare tranquillamente e poi dare la colpa a loro senza che nessuno sospetti nulla.
...
Questo non significa che io l'abbia fatto davvero... potrei averlo solo pensato...
xD
Ahem.
E dopo di questa è meglio se mi ritiro....
Ahaha no, dai, ho delle cose da scrivere!
Oggi in classe abbiamo passato le due ora di economia facendo degli stupidi esercizi quasi impossibili... divisi in gruppi.
Io ODIO lavorare a gruppi. E' una cosa che proprio detesto, mi mette sempre a disagio questa situazione!
Ma pensavo che questa volta sarei stata più sciolta visto che sono cambiata.
Invece no. E' proprio vero, quello che si ha dentro è difficile che cambi.
Comunque devo dire che un pochetto più tranquilla lo ero. Ma solo un po'.
Ero in gruppo con due mie compagne e un mio compagno. Tre femmine e un maschio dunque.
E cosa succede quando c'è un unico maschio in un gruppo di sole ragazze? Logico, come sempre le ragazze devono farsi vedere, e per farsi notare dall'altro sesso in tutti i modi devono sparare una cazzata dietro l'altra.
Devono fare le figure delle idiote, insomma.
Ecco perchè ODIO le ragazze.
Pur di attirare l'attenzione si fanno passare per delle complete deficienti  E' una cosa delle ragazze che proprio non ho mai capito, e dire che sono una di loro! E per questo che me ne sono stata zitta tutto il tempo come sempre, ascoltando discorsi così noiosi e superficiali che quasi quasi mi sarei messa in un angolo della classe e avrei dato inizio al mio seppuku.
Ad un certo punto ecco il gran maschione del gruppo che mi dice una cosa del tipo "sei parte del gruppo partecipa anche tu insomma". Caspita, che novità, ormai ho perso il conto di quante volte mi sono sentita dire una cosa del genere. Eppure mi ha dato molto fastidio lo stesso. Però, invece di sorridere imbarazzata come facevo di solito, me ne sono stata zitta con un sguardo serissimo. E sono contenta di questo, perchè ho sempre avuto il vizio di sorridere come un'ebete ad ogni critica della gente, sentendomi poi un'idiota.
Tutti non fanno altro che dirmi che non parlo mai, me ne sto sempre zitta, che quasi potrei essere in uno stato vegetativo ecc., ecc.
Il punto è questo: piuttosto che sparare cazzate, dire tutto quello che mi passa per la testa senza ragionarci su soltanto per risultare simpatica, estroversa e farmi notare la trovo la cosa più idiota in assoluto. Ed è per questo che ho deciso di smetterla di frequentare molta gente e mi sono trovata sola.
Il fatto è che la gente MI ANNOIA con i suoi discorsi vuoti.
Ed è così che sono in lutto. Sì, in lutto per il buonsenso e per l'intelligenza che purtroppo sembrano aver lasciato il cervello delle ragazze del 21° secolo tanto, ma tanto tempo fa. Me ne sto zitta, completamente in silenzio e osservo le loro patetiche scenate. E non mi importa se sono arrivati addirittura al punto di pensare che ormai tra me e la pianta della classe non ci sia quasi più differenza.
Dicevo, dunque, che dopo essermi sentita dire una cosa del genere da quel gran figo che tutte adorano in classe mia e che io non riesco proprio a comprenderne il motivo, ho immaginato di rispondergli "come ti permetti di mancarmi di rispetto, sei solo una mia fantasia secondaria del cazzo, impara a stare al tuo posto, pezzo di scarto".
Sì, perchè per sopravvivere a queste situazioni ho adottato una strategia.
Cerco di immaginare che in realtà l'unica persona reale sia io mentre il mondo e tutto ciò che mi circonda è solo frutto della mia fantasia. Quindi io sono l'essere perfetto, sono io che dirigo il Gioco, tutti gli altri non sono altro che delle pedine, delle comparse che hanno il solo scopo di riempire la scena e rendere più movimentata la mia vita. Tutto qui.
E' un metodo che funziona, riesco a crederci davvero, è una cosa che mi aiuta a non sentire quella sensazione di inferiorità che rischia di travolgermi ogni giorno.
E' tutto così assurdo, lo so. Però ne ho bisogno perchè non ho ancora abbastanza autostima e coraggio per riuscire ad affrontare i miei coetanei. Da sola non ce la faccio.
Non vorrei che qualcuno però fraintendesse. In realtà io non mi credo proprio superiore a nessuno, non mi credo Dio! E' solo una strategia... molto efficace di cui ora non posso più fare a meno.
E la mia capacità di immaginazione aiuta PARECCHIO. Se sono davvero brava in qualcosa è proprio fantasticare.
Pensare di essere l'eroe di questo Gioco mi dà una carica pazzesca. Inoltre mi aiuta a tenere a bada un po' l'ansia per il futuro. Perchè è già stato tutto deciso quindi so che andrà tutto bene, io devo solo preoccuparmi di prendere le decisioni giuste e giocare bene. Un po' come uno di quei game con le Route. Sì, proprio come quelli!

Attese di vita

E' vero, avevo deciso di non pubblicare mie foto.
Eppure l'altra sera, dopo aver fatto la doccia e essermi messa il pigiama, stavo uscendo dal bagno e ho intravisto il mio profilo riflesso nello specchio. E mi è venuta una idea.
Di solito mi faccio la coda, perciò con i capelli sciolti non c'è pericolo che qualcuno mi riconosca. Inoltre ho scattato tutto con il cellulare a bassa qualità, quindi il mio volto non si vede.
L'immagine è ispirata ai quadri di René Magritte. Ho voluto provare ha realizzare una cosa del genere usando me come modello, visto che non ho nessuno a cui chiedere.
Ho scoperto che è davvero divertente realizzare delle foto così, credo che lo farò ancora.


Quest'immagine riassume un po' la mia vita.
E' da una vita che sto aspettando un mucchio di cose.

domenica 28 aprile 2013

Soranin

Questo manga mi ha davvero colpito. E' quello a cui tengo di più tra tutti quelli che possiedo.
Una cosa che mi ha sempre affascinato dei mangaka giapponesi è la loro straordinaria capacità di riuscire a trasmettere forte emozioni semplicemente raccontando la vita di tutti i giorni. Io la trovo davvero un'abilità sensazionale, e un giorno sogno di riuscirci anche io.
L'ho letto ancora l'anno scorso e mi è rimasta impressa questa tavola:

Quando lessi questa parte, ricordo di aver pensato "Un giorno anche io cambierò città e ricomincerò tutto da zero".
L'ho sentito davvero, sapevo che sarebbe stato così. Ed è successo.
Solo però, sono ancora qui.
Non sono a Tokyo purtroppo.
Ma un giorno so che anche questo accadrà.

Inoltre, riscrivendo il testo nei baloon, mi sono resa conto solo in quel momento dei segni dei graffi sui polsi della ragazza. Ma come ho fatto a non accorgermene prima?
Ci sono rimasta male.

Stimo davvero Asano per questo manga. E' uno slice of life drammatico, il tipo di manga che piace proprio a me.







E poi le parti divertenti del manga sono proprio il tipo di comicità che amo di più. E' quella comicità un po' idiota, quella che di solito non verrebbe usata in un manga proprio perchè è una cosa che nella realtà può far ridere ma per un fumetto non sarebbe l'ideale. Eppure Asano ci è riuscito alla perfezione!




Adoro questo manga!



Weekend delle prime volte

Credo di non aver mai fatto così tanto shopping in vita mia. Quasi tutto il giorno per negozi. Pazzesco!
E la cosa ancora più assurda è che... mi è piaciuto. Sì, esatto, proprio a me, che fino a pochi mesi fa lo detestavo da morire. Sono andata in giro con mia mamma, siamo pure passato alla SME per il regalo di mio cugino e per Kinect (che ovviamente non avevano).
E io, per la prima volta in tutta la mia vita ho preso una gonna.
Sì.
UNA GONNA!
Io????
Sì, io!!!!!
Che poi non è esattamente una gonna... ma vabbè, è un discorso lungo.
E poi anche il mio primo vestito.
E' tutto così assurdo, la mia vita è cambiata così di colpo. Sta andando tutto un po' troppo veloce di quanto avevo previsto. Ma forse è meglio così, il piano sta comunque funzionando.
E oggi, alla comunione di mio cugino, mi sono sentita dire due volte "Ma chi è questa gran gnocca?".
...
Gnocca?? A me??!!
All'inizio credevo di aver sentito male, e invece no. La vicina di casa per scherzare mi ha pure detto che suo figlio era disponibile. Poi le hanno fatto notare che era solo un bambino di 12 anni ma lei ha replicato che andava bene lo stesso, tanto 6 anni di differenza oggi non sono niente.
(LOL)
No, davvero è tutto così incredibilmente ASSURDO!
Non riesco ancora a crederci. Dopo una vita intera passata ad incassare insulti e cattiverie di ogni tipo sul mio aspetto, ecco che di colpo la situazione si è COMPLETAMENTE capovolta.
Abituata com'ero a sentirmi così fuoriluogo, delle volte ho bisogno di guardare il mio riflesso da qualche parte per verificare se sono davvero così cambiata, perchè ancora non ci credo.
Dovrei essere felice di questo, eppure mi sento ancora un po' a disagio. Devo lavorare ancora sulla mia autostima e so che sarà dura.

venerdì 26 aprile 2013

Novità sensazionale

Oggi ero già un po' si di giri perchè ho fatto 5 ore di tema, poi ho acceso il pc e Bam!
No, un attimo andiamo con ordine (e non mi è esploso il computer, eh!!). Ho sempre questa brutta abitudine di sparlare di un sacco di cose tutto in una volta... xD
Dicevo che sono su di giri perchè le tracce del tema oggi erano a dir poco orribili eppure sono riuscita a cavarmela lo stesso. La maggior parte riguardavano politica e storia (i miei punti deboli), poi c'era uno sul clima (???!!!), e infine quello di ordine generale che mi salva sempre dal consegnare il foglio in bianco.
In poche parole: parla dei mass media che generalizzano quando si tratta dei giovani.
Certo che con 'sti giovani sono proprio fissati! Non è la prima volta che faccio un tema del genere. Voglio dire... ad un certo punto non saprò più cosa scrivere, non posso dire sempre le stesse cose!
Ma non è questo il punto.
Il punto è che... ho preso spunto da molte cose presenti qui in questo blog! E ciò significa che tenere questo blog si sta rivelando davvero utile! Sì, lo so, l'ho già detto un sacco di volte, ma è una cosa che mi sorprende sempre! Quindi lo ribadisco: questo blog è stata l'idea più intelligente che mi sia mai venuta.
Finalmente riesco a scrivere!
Ora addirittura sta cominciando seriamente a piacermi! Incredibile!
Ovviamente nel tema ho avuto modo di comporre frasi un po' più sensate, nel senso che quando scrivo questi post non mi preparo la brutta copia, butto giù d'istinto tutto in una volta ed è per questo che forse delle volte non sono molto chiara o faccio degli errori di scrittura! xD
In fondo non è stata una brutta giornata se non contiamo il fatto che mi sono svegliata alle 7 e ho dovuto fare in mezz'ora tutto ciò che di solito faccio in due ore (sì, mi sveglio alle 5). Ovviamente mi sono fatta dare un passaggio da mio padre. E sono arrivata addirittura in anticipo.

Poi questo pomeriggio accendo il computer e noto con gioia che le visualizzazioni aumentano ogni giorno. Bella lì! ^___^ 72 visualizzazioni solo ieri. Wow! Ringrazio tutti quei pazzi che hanno trovato interessante il mio blog! xD
E poi vedo che c'è un nuovo commento e penso subito "Yeeeeeeeeeeeeh!" e poi il cuore che mi va in gola.
Ma allora qualcuno sa che esisto!
E così ora sono ancora più su di giri. Anche perchè è stato un bellissimo commento, e non scherzo, lo dimostra il fatto che ho impiegato 10 ore solo per decidere che parole usare nella risposta xD. Succede sempre così quando sono emozionata, il mio cervello va in palla e non capisco più niente!
Devo dire che un po' mi ha imbarazzato sapere che c'è effettivamente qualcuno che ha letto i miei post.
Ah! Sì, sono molto in imbarazzo! ^//////^ Ma anche immensamente felice!
Quanto mi sento bene in questa stanza!

giovedì 25 aprile 2013

E' sempre la solita storia

A cena è sempre la solita storia. Ma visto che è festa, mio padre ha pranzato con me e mia mamma oggi.
E come sempre i miei non hanno fatto altro che dimostrarsi a vicenda il loro amore.
Seeh, magari.
Mia madre è una psicopatica, si sa. Non so se qualcuno ha mai studiato Pirandello, noi lo stiamo facendo ora a scuola, e mi è rimasto impresso il fatto che la moglie di 'sto tipo (xD) ad un certo punto del matrimonio comincia a delirare e a diventare stressante, ad accusare il marito di tradimenti o di fatti mai accaduti, facendo di ogni cosa una tragedia.
Ecco, è la mia stessa situazione. Anzi, posso dire che è anche peggio. Mia madre infatti è arrivata al punto che anche il rumore della forchetta che sbatte sul piatto di mio padre non le va bene. La cosa assurda è che è lo stesso rumore che faccio io e che fa lei, ma ovviamente lei sente solo quello di mio padre e ovviamente non le sta bene.
Non le sta bene come taglia i pezzi della carne.
La dimensione dei pezzi che taglia.
Come posa le posate sul piatto.
Come mastica.
Il tono della voce che ha.
E, come in Fu Mattia Pascal, lo accusa di farsela con la giovane moglie di un suo amico, o di chiunque altra donna. Tutta questa falsa gelosia per niente visto che poi lei lo tratta sempre di merda.
Non capisco come non le faccia stare male il fatto che mio padre per tutte queste ragioni non viene più a pranzare a casa. O che non dorme più nel suo stesso letto ma nella stanza degli ospiti.
E poi mi dicono che io sono strana, fredda o insensibile. Bè, grazie tante, dopo 18 anni vissuti in una famiglia dove ogni occasione è buona per lanciarsi merda a vicenda. Ho imparato a fregarmene di queste cose.
Ogni sera (e dico ogni sera) c'è sempre un litigio (per delle stronzate tra l'altro), e io me ne sto in silenzio, lascio che loro si insultino a vicenda, tanto a me che importa. Possono pure ammazzarsi a vicenda, tanto ormai non mi sorprende più nulla. Fin da piccola ho assistito alle loro scene, quante volte li ho visti picchiarsi. E ci andavano pure giù pesanti. Ricordo che io ci rimanevo malissimo, scoppiavo in lacrime, urlavo e supplicavo loro di smetterla e di fare la pace inutilmente. Col tempo ho poi imparato ad anestetizzare i miei sentimenti. Se prima avevo il terrore che si separassero adesso mi chiedo "ma che diavolo aspettano???".
Sinceramente, sono due persone davvero deludenti, è triste pensare che siano dei genitori. I miei genitori.
Penso che siano due falliti.
Una è completamente fuori di testa, una persona con cui non si può mai ragionare perchè deve sempre aver ragione; l'altro perchè non ha mai le palle di fare niente, di cambiare le cose.
E dovrebbero essere degli esempi per me.
Io sono stata solo un mezzo di sfogo per mia madre, che me le dava per qualsiasi cosa. E' sempre molto nervosa e ricordo che avevo paura di dire qualcosa di sbagliato perchè bastava un niente per farle perdere la pazienza. Ancora adesso mi dà fastidio pensare alla sua espressione rilassata che tutto a un tratto si contorce in una smorfia tremenda. E' come il suono della sveglia. Un'immagine che mi contorce le budella.
Oggi a pranzo mia madre ha preparato la carne che io mi sono rifiutata di mangiare. Avevo il tofu con me (finalmente l'ho preso!) ma inutile dire che è un perfetto sostituto della carne. Perchè oggi è più facile credere alle leggende metropolitane.
Come sempre mia madre ha detto a mio padre di dirmi qualcosa, di convincermi, così ecco uno dei suoi discorsi patetici sul fatto che bisogna mangiare la carne, che devo smetterla di fare dieta, che leggo assurdità ecc.
Stavo per incazzarmi sul serio. Uno che non sa nemmeno cosa si ficca in bocca mi viene a fare la predica sul cibo. Uno che alla domanda "almeno sai perchè è importante mangiare la carne?" ti risponde "per le fibre".
...
Che poi alla fine tutti fanno così quando dico che sto cercando di diventare vegetariana, si mettono a fare prediche a caso, quando non sanno neanche di cosa stanno parlando. Dicono che è importante mangiarla solo perchè l'hanno sentito dire e non sanno neanche quale siano le vere ragioni. Questo sì mi fa girare le palle. Sono davvero ridicoli. E devo pure starmene in silenzio ad ascoltarli, quando invece mi verrebbe voglia di fargli sapere quanto sono idioti e che con i loro discorsi fanno proprio la figura degli ignoranti.
Come posso quindi non pensare che mio padre è un idiota? Se mia madre non avesse rotto, lui non mi avrebbe detto proprio niente, anzi se ne sarebbe fregato. Ma è sempre così, mio padre interviene solo perchè glielo dice mia madre.
Patetico.
Comunque io la carne non l'ho mangiata.
So già che questa domenica al pranzo della comunione di mio cugino sarà un'altra lotta. Chissà quanti altri patetici discorsi sul mangiare dovrò sorbirmi. Non so se 'sta volta me ne starò zitta. Perchè ne ho davvero pieni i coglioni di tutte queste stronzate.


Voglio solo dire che non mi considero parte di nessuna famiglia e che non riconosco i signori M come miei genitori. 

E l'amore dove sta? Non lo so, di certo non in casa mia. E che famiglia è allora se non c'è un briciolo di affetto e di rispetto?
Appunto, non lo è.


Alla ricerca del pittore giapponese

Qualcosa di prezioso. Eccolo:


Quando il mio bisnonno è morto, tra le sue cose è stato trovato questo quadro. Mi hanno detto che un suo amico durante la seconda guerra mondiale è stato in Giappone e lì ha conosciuto un pittore giapponese. Si è fatto fare da lui questo quadro e l'ha poi spedito al mio bisnonno. Mio nonno che l'ha trovato, ha detto che potevo tenermelo io. Quando l'ho visto mi sono illuminata! Ora ce l'ho appeso in camera e ne vado molto fiera. Ogni volta che lo guardo penso che forse è stato un segno. Più che altro, mi piace pensarla così.
Purtroppo la frima del pittore è poco leggibile, sembra fatta a matita. Vorrei tanto capire chi sia, quando in futuro andrò in Giappone mi piacerebbe indagare... chissà, magari ho un capolavoro da qualche milione di euro in camera e non lo so! xD
No, scherzo, non è questo che mi interessa! : ) Siccome è un oggetto che viene proprio dal Giappone è molto importante e prezioso per me, osservarlo mi fa stare bene.
Magari è solo una patacca ma per me, dal punto di vista affettivo, vale tantissimo.

Deliri delle ore 11

E' bello ricevere un commento ogni tanto, anche se non si tratta di qualche hikikomori... mi fa comunque piacere.
Da ieri è tornato il bel tempo e ora fuori c'è una bellissima giornata. Da un po' di giorni sento la voglia di uscire, e questo significa che sto davvero cambiando.
C'è solo un problema.
Un piccolo problema.
Non ho amici, e allora con chi cavolo esco?? xD
Certe volte me ne vado in giro da sola, una volta addirittura ho detto a mia mamma che dovevo vedermi con D quando invece non era affatto vero e sono uscita per conto mio.
A dire il vero delle amiche ce le avrei, il punto è che sono tutte persone che in realtà non mi conosco, non sanno davvero chi sono e non possono capirmi. Non hanno i miei stessi interessi, ho con loro un rapporto del tutto superficiale. Ho già detto che negli ultimi tempi ho tagliato molti di questi rapporti perchè non ne potevo più. Ora me ne sono rimasti due: D e Heidi. E sto pure cercando di smetterla con D.
Voglio dire, la nostra amicizia è una farsa. Ho recitato per troppo tempo, sono stufa di dovermi comportare in un certo modo solo perchè loro si aspettano che io lo faccia.
Con Heidi mi trovo bene delle volte, nel senso che lei è l'unica che ha assaggiato un po' del mio vero carattere, ci confidiamo molte cose, con lei posso parlare liberamente e scherzare. Però, lo stesso, lei è una ragazza come tutte le altre, che cerca in tutti i modi di apparire in un certo modo perchè lo pretende il Sistema. E poi abitiamo lontane quindi ci vediamo solo a scuola.
Troverò mai una persona capace di pensare con la sua testa senza aver paura di essere se stessa?
Potrà risultare poco credibile ma io so che è la verità: a me non interessano le persone bellissime fisicamente. Voglio qualcuno che sia in grado di capirmi e accettarmi semplicemtne per come sono, a me basta davvero questo. Lo so, sono parole che si sentono sempre in giro, ma il punto è che io ci credo veramente a differenza degli altri.
Sono tutti degli ipocriti.
Tutte le ragazze non fanno altro che preoccuparsi di come apparire, peccato che non si rendono conto che la bellezza dura solo pochi anni, poi quello che resta veramente è ciò che si ha dentro. E' un concetto così semplice eppure nessuno lo capisce. Vivono come se la vita fosse solo il presente. Fumano, bevono e si drogano perchè così sono delle gran fighe, ma vogliamo vedere quanto carine saranno tra qualche anno con la pelle tutta rugosa, raggrinzita, la voce roca e il cancro??
C'è una regola così semplice per avere successo nella vita: vivi bene il presente così un futuro brillante sarà più che garantito. Ed è così! Io ne sono la prova vivente! Nel senso che finalmente sto raccogliendo tutto ciò che con impegno ho seminato.
E poi non è solo questo... è proprio la stupidità umana.
Perchè fare delle cose del genere?? Perchè, se poi si sa che ci si sta facendo del male???
Ma cazzo, è così difficile da capire???
Non c'è proprio più rispetto per niente e nessuno, nemmeno per il proprio corpo, per la propria vita!
Che schifo.
Delle volte ho l'impressione di essere già morta, perchè questo potrebbe benissimo essere l'inferno. Sarà per il fatto che sono tremendamente sensibile, ma davvero, non ce la faccio più a vivere bene sapendo che c'è gente così stupida. Mi viene proprio un magone pensarci e ci sto male per giorni interi.
Soprattutto la gente che fuma mi fa davvero incazzare. MA DICO, SI PUÒ ESSERE PIÙ STUPIDI???!!!
Sì, lo dico ufficialmente: TUTTE LE PERSONE CHE FUMANO SONO DEI COMPLETI IDIOTI DEFICIENTI E IO LE ODIO E LE DISPREZZO PROFONDAMENTE. Se almeno si chiudessero in una stanza e si autodistruggessero col fumo mi andrebbe anche bene. Ma il fatto è che OGNI SANTO GIORNO per colpa di questi deficienti i miei polmoni respirano 'stammerda, e non fanno male solo a me ma anche all'ambiente circostante. E poi ci lamentiamo che il mondo fa schifo. Maddai! Ipocriti di 'sti cazzi!
E i genitori che fumano mentre portano a spasso i loro bambini? Ah bè, loro sono proprio la ciliegina sulla torta. Massì, ammazziamoci tutti a questo punto.
Quanto è idiota il genere umano. Mi disgusta. E ciò che mi fa arrabbiare è sapere che io ne faccio parte, sono una di loro.

Ok, sono un po' delirata... mi sono sfogata, sì? xD Sono partita parlando di una cosa e ho finito con tutt'altro! Tipico di Junkyo!
Siccome sto cercando di migliorare il mio hikikomori status, cerco di uscire tutte le volte che ne ho l'occasione. Oggi ci sarebbe una visita alla fabbrica della lattebusche...
Sì, che noia, ma l'alternativa è restare a casa.
Non so se andarci. Se non ci vado mi sento in colpa, ma se ci vado mi sento stupida... sarò l'unica 18enne! Ci saranno solo famiglie con bambini...
Non lo so proprio, dovrei anche studiare... (*tutte scuse*)
MMhmhmmmm, che faccio?????!!!!


martedì 23 aprile 2013

Nihon nihòn!

Ho ripreso a studiare giapponese in questi ultimi giorni. Un'oretta quotidiana la dedico all'ascolto dei CD messi a palla e come un'indemoniata ripeto a tutto volume i dialoghi. Ovviamente prima mi accerto di essere sola in casa.
Senza sforzo un corno! 
LOL
Comunque è divertente, certe volte di colpo scoppio a ridere da sola. Se qualcuno mi sentisse penserebbe che sono davvero fuori di testa. Però devo dire che la mia pronuncia sta davvero migliorando!! Mi sto memorizzando tutti i 46 dialoghi e ho già imparato gli 800 ideogrammi del libro. Direi che sono a buon punto.
Così poi posso passare al secondo libro che mi sono comprata in libreria, quello bianco e arancione (che a mio parere fa un po' schifo, ma non importa...).

Siccome sto scrivendo tutto ciò che mi passa per la testa, volevo avvisare che ho appena provato a mettermi l'eyeliner e devo dire che starei bene se solo riuscissi a fare una riga decente dritta (ho tutta la palpebra sbavata xD). E' chiaro che devo esercitarmi.

Sono proprio stufa di parlare ogni volta di questa prof di psico. Nemmeno domani c'è, dovrò aspettare ancora una settimana e sono fuori di me. Basta, non ne posso più!

Ora vorrei passare ad argomenti più seri perchè vedo che questo post sta diventando noiso, quindi chiudo.
(Che bello, domani esco un'ora prima!)
Appunto.